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Il numero uno del mondo batte Shelton in 3 set dopo il ritiro di Dimitrov e i problemi al braccio

Alla fine il giallo è risolto: l'assassino è sempre lo stesso. Fasciato e con un piccolo brivido, Jannik Sinner approda in semifinale per il quarto Slam consecutivo, onorando il colpo di fortuna avuto contro Dimitrov e cancellando le paure che il suo Wimbledon fosse finito per un gomito dolorante. Sarà dunque un venerdi da supersfida con Djokovic, ma il sorriso con cui ha accolto l'ultimo colpo fuori di Shelton spiega come molta ansia sia passata. Domani - ovvero oggi - sarà un altro giorno, e sarà più tranquillo: "Lunedì non mi sono sentito un vincitore, in questo caso la sensazione è diversa: sono molto contento della prestazione, Ben serve molto bene e bisogna cogliere l'occasione. È bellissimo giocare queste partite". Che sollievo: resta ovviamente la massima riservatezza sul perché di queste ore delicate, anche quando l'intervistatrice gli chiede del suo malanno Jannik si limita a dire che la vigilia non è stata quella migliore, che però il gomito va molto meglio. "Ma non voglio scuse: sono riuscito a giocare il mio tennis". Questa è la vera notizia.