Ancora scontro fra UniCredit e la Germania. «Prendiamo atto del passo di UniCredit. La posizione del governo non cambia e il governo respinge il metodo non amichevole e non concordato di UniCredit». Lo ha detto una portavoce del ministero delle Finanze a Berlino, rispondendo a una domanda in conferenza stampa. “Lo Stato supporta la strategia dell’indipendenza di Commerzbank, e lo ha chiarito anche a Unicredit», ha aggiunto. «Lo Stato non cederà la sua partecipazione», ha concluso.
La presa di posizione arriva dopo che ieri sera la banca italiana ha convertito parte dei suoi derivati, diventando così primo socio di Commerzbank con il 20% del capitale e dei diritti di voto, superando la partecipazione statale tedesca attualmente al 12%. «Ancora una volta questo passo non è stato coordinato con la Commerzbank» ha spiegato il gruppo bancario tedesco.
La partita italiana
Intanto c’è attesa per il pronunciamento del Tar del Lazio sul ricorso presentato dalla stessa UniCredit contro il Golden power del Governo sull’offerta lanciata su BancoBpm. «La decisione è matura oggi» ha detto a inizio udienza il presidente della I sezione del tribunale, Roberto Politi, che ha poi precisato che la pubblicazione del dispositivo o della sentenza avverrà «entro il 16 luglio».








