A Orio al Serio, dove ieri un uomo di 35 anni, Andrea Russo, è passato da una uscita d’emergenza allarmata inseguito dalla polizia ed è entrato in pista per poi venire risucchiato dal motore di un aereo, “l’Enac non ha alcuna preoccupazione sulla sicurezza della struttura aeroportuale e del trasporto aereo”. Il presidente Pierluigi Di Palma all’Ansa ha spiegato che l’ente ha chiesto una relazione al direttore territoriale. “La leggeremo con attenzione ma non emergono situazioni di difficoltà infrastrutturale”. Detto ancora più chiaramente, “il presidio di sicurezza ha funzionato e non ha mostrato buchi”.

Le uscite di sicurezza “allarmate e presidiate sono un’esigenza di sicurezza” ha spiegato Di Palma. E a Orio al Serio “l’infrastruttura è a norma”. Il presidente dell’Ente nazionale per l’aviazione civile ha parlato di quanto è successo come di un “evento tragico” assicurando che “la sicurezza del trasporto aereo non è stata a rischio”. Subito dopo l’incidente, “abbiamo assistito i passeggeri” anche “con supporto psicologico” utilizzando un protocollo messo a punto dopo il disastro aereo di Linate, dove l’8 ottobre 2001 morirono 118 persone. Un protocollo messo a punto con l’associazione 8 ottobre, creata per non dimenticare l’incidente e per occuparsi di sicurezza aerea. Solo lo scorso mese, l’aeroporto di Orio ha ha ospitato i lavori del gruppo Icao (International civil aviation organization) dedicato all’Assistenza alle vittime di incidente eereo e ai loro familiari (Aaavf), grazie alla collaborazione dell’Associazione 8 ottobre di Enac e Sacbo. (Ansa).