È una guerra a colpi di alette e cosce croccanti quella che si sta combattendo in Corea del Sud. Le tre principali catene di supermercati del Paese - Emart, Homeplus e Lotte Mart - hanno innescato una sfida senza precedenti, proponendo pollo fritto a prezzi così bassi da far impallidire qualsiasi promozione vista negli ultimi decenni. Secchi (bucket) di pollo venduti a meno di 5.000 won (circa 3,12 euro) hanno scatenato un’epidemia di code chilometriche già dalle prime ore del mattino, trasformando i punti vendita in campi di battaglia del risparmio.

Un’offerta shock che smuove un Paese in difficoltà

Lotte Mart, marchio di punta del gruppo Lotte, ha dato il via alla contesa il 26 giugno scorso con una settimana di sconti: un secchio di pollo a 5.000 won, prezzo ribassato dai tradizionali 12.500 won. Risultato: 100mila pezzi venduti in pochi giorni nei 110 negozi della catena. È allora sceso in campo Emart, leader della grande distribuzione con oltre 150 filiali, che ha risposto con un’offerta ancora più aggressiva: 3.480 won (2,17 euro) per un pollo intero, per tre giorni. Poco dopo, Homeplus ha lanciato il suo evento di quattro giorni a 3.990 won (2,49 euro), completando un’inedita “trilogia del pollo” tra le tre catene.