La teoria dei mercati efficienti. Cioè - detto in parole semplici - l’idea che i prezzi in Borsa riflettano tutte le informazioni immediatamente disponibili. Si tratta di un approccio che - come è noto - è stato criticato sotto diversi aspetti. Al di là di ciò, però, è innegabile che la quotazione di un’azione venga influenzata dal “news flow”. Per rendersene conto basta dare un’occhiata a cosa è accaduto al titolo di Novo Nordisk. Il colosso farmaceutico danese, nell’ultimo anno, ha lasciato sul parterre - in dollari - oltre il 52%. Una dinamica che - unitamente alle dimissioni del ceo - da una parte ha fatto tornare i multipli di mercato della società su livelli “sensati”; e che, dall’altra, è conseguenza proprio del flusso di notizie. In particolare, quello legato al mondo dei farmaci contro l’obesità.
La concorrenza
A ben vedere le news che hanno inciso sono diverse. In primis può ricordarsi la crescente concorrenza. L’americana Eli Lilly ha lanciato sul mercato – già da un po’ di tempo – una medicina per il dimagrimento (lo Zepbound) che è contraddistinta da un migliore progresso nelle vendite. In una recente nota, l’analista di Cantor, Carter Gould, ha scritto come, in base ai numeri disponibili, nel secondo trimestre i ricavi di Zepbound dovrebbero aumentare di circa il 24%, mentre il giro d’affari di Wegovy (prodotto da Novo Nordisk) potrebbero salire del 5–6%.






