In Croazia ossigeno, azoto e argon liquidi per il settore sanitario, così come gas tecnici per l’industria e gli enti locali parleranno sempre più italiano. A produrli sarà infatti una joint venture produttiva OXY Technical Gases d.o.o. tra Siad e Sol, due delle principali società italiane del settore che hanno inaugurato a Turopolje, nei pressi di Zagabria, in Croazia un moderno impianto di frazionamento dell’aria (ASU) per la produzione di azoto, ossigeno e argon.

L’impianto comporterà un investimento di 50 milioni di euro e nasce dalla cooperazione italiana all’estero tra Siad, tramite la controllata Istrabenz Plini, e Sol che avranno rispettivamente il 60% e il 40% del capitale sociale di Oxy. L’investimento è sostenuto dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo che ha sottoscritto un finanziamento a lungo termine di 31,5 milioni di Euro a favore di Oxy.

Bernardo Sestini, presidente e amministratore delegato del gruppo Siad spiega che Oxy «non è solo un traguardo industriale, ma anche un passo concreto nel nostro percorso verso una crescita sostenibile e responsabile. L’efficienza energetica dell’impianto, la sua capacità produttiva e la sinergia con il gruppo Sol testimoniano la nostra volontà di investire in soluzioni tecnologiche avanzate, capaci di generare valore per il territorio, per i nostri clienti e per l’ambiente». Aldo Fumagalli Romario, presidente e amministratore delegato del gruppo Sol aggiunge che «è particolarmente significativo che due aziende italiane uniscano le forze all’estero per rafforzare la propria competitività sui mercati internazionali. La collaborazione con il gruppo Siad rappresenta per noi un’opportunità di grande valore. Inoltre, date le prospettive di sviluppo del business dei gas medicali e tecnici nel Sud Est Europa, questa joint venture con Siad ci permetterà di beneficiare dei vantaggi produttivi di un impianto di maggiori dimensioni».