I Biergarten sono una delle istituzioni dell'estate tedesca: birrerie all'aperto nate nell'Ottocento a Monaco di Baviera, per poi diffondersi in tutto il Paese. All'epoca la birra si produceva solo d'inverno, perché non esistevano frigoriferi e la bassa fermentazione richiedeva temperature tra i 4 e gli 8 gradi. D'estate la birra, che non era pastorizzata e rischiava di andare a male, veniva immagazzinata in cantine piuttosto profonde lungo l'Isar, il fiume che attraversa Monaco, e mantenuta fredda con blocchi di ghiaccio tagliati dai fiumi ghiacciati durante l'inverno. Per raffreddarle ancora di più, i birrifici iniziarono a piantare castagni sul terreno sopra le cantine, affinché facessero ombra senza che le loro radici, che sono superficiali, rischiassero di danneggiare le volte. E all'inizio dell'Ottocento le cantine cominciarono a fare spaccio di birra sul posto, mettendo lunghi tavoli di legno all'ombra dei castagni, dove le persone di ogni strato sociale sedevano insieme. I Biergarten diventarono un luogo di socialità molto amato ed ebbero un tale successo che le birrerie tradizionali finirono per svuotarsi. Tanto che re Maximilian I fu costretto a intervenire: nel 1812 consentì alle cantine sull'Isar di continuare a vendere birra, ma proibì loro di servire cibo (è il motivo per cui ancora oggi lo si può portare da casa nei Biergarten di Monaco).