PPE è l’acronimo di Premium Platform Electric, l’architettura che Audi ha sviluppato con Porsche ma personalizzata secondo i suoi canoni per i suoi più recenti e robusti modelli nativi elettrici. Insomma, quel filone di e-tron cresciuto rapidamente nell’ultimo anno con i suv Q6 classico e Q6 Sportback, nonché le A6 berlina Sportback e famigliare Avant.
Silhouette slanciate celano reti elettriche ed elettroniche all’avanguardia
La summa di tutte le tecnologie introdotte da PPE alza l’asticella dell’efficienza, del piacere di guida e della connettività nonché del confort. Livelli di potenza specifici, taglie di batterie, calibrature specifiche per ogni modello dell’assetto che può essere a smorzamento passivo e dello sterzo si sposano con una rete elettrica a 800 V che garantisce tempi di ricarica brevi con impianti in corrente continua da 225, 260 e 275 kW secondo il modello e i picchi di potenza del powertrain. Che, dal canto suo, può essere monomotore posteriore o bimotore per creare la trazione integrale quattro elettrificata. A tutto ciò si aggiungono architetture elettroniche e digitali caratterizzate da un’elevata velocità di calcolo, dall’interazione tra l’intelligenza artificiale e l’assistente vocale e dall’adozione del sistema operativo Android Automotive OS, che integra cinque piattaforme che controllano tutte le funzioni delle vetture, incrementano l’interazione Car-to-X e moltiplicano i display negli abitacoli per rivestire le plance ridefinendo, così, anche un po’ i canoni dell’interior design.






