«Io purtroppo non potrò essere a Budapest oggi. Come sapete, è in corso la procedura sulla richiesta di revoca della mia immunità parlamentare, avanzata dal regime ungherese. Temo ritorsioni e strumentalizzazioni — non solo contro di me, ma anche contro chi si trova in una condizione oggi molto più vulnerabile». Lo scrive sui social l'eurodeputata Ilaria Salis. «Il mio pensiero più affettuoso va a Maja. Persona non binaria rinchiusa in un carcere che tenta di calpestarne l'identità, governarne il corpo, annientarne la mente. Sottoposta a un processo farsa, chiaramente politico e vendicativo, orchestrato contro chi è antifascista e straniero, per infliggere una pena esemplare. Forza Maja, continua a resistere. Questa giornata di ribellione, libertà e amore è anche per te. Tutta la mia solidarietà, tutta la forza a chi oggi scenderà in strada a Budapest». «Non possiamo accettare - aggiunge - che in Europa sia messa in discussione la libertà di espressione e il diritto di amare chi vogliamo, come vogliamo. Sono conquiste ottenute grazie a decenni di lotte della comunità LGBTQI+, che hanno reso le nostre società più giuste e più libere. Non possiamo tollerare che oggi un autocrate oscurantista imponga nuovamente silenzio, paura, repressione. È meraviglioso sapere che migliaia di persone provenienti da tutta Europa saranno oggi al Pride a Budapest per sostenere la comunità LGBTQI+ ungherese. È una straordinaria prova di solidarietà internazionalista. Glielo si faccia capire dal basso: le politiche liberticide dell'autocrate magiaro sono incompatibili con l'Europa». «Non si può, per mero calcolo e convenienza, tenere il piede in due scarpe. Senza diritti, nessun beneficio: questa è la regola. I cittadini ungheresi sceglieranno da che parte stare. E dovrebbe preoccuparci che Orbán sia amico e alleato dei sovranisti di casa nostra. Più volte è stato indicato come un modello da seguire. Meloni, Salvini & co. vorranno, anche loro, vietare i Pride in Italia? Ce lo facciano sapere con chiarezza», conclude.
Salis: “Non sarò al pride di Budapest, temo ritorsioni". Poi punge la premier: “Orban modello Meloni”
L’eurodeputata via social: «Resto in Italia. È in corso la procedura sulla richiesta di revoca della mia immunità parlamentare, avanzata dal regime ungherese»







