La Corte Suprema degli Stati Uniti ha accolto la richiesta del presidente Donald Trump di ridurre la portata dei provvedimenti giudiziari che finora avevano bloccato a livello nazionale il divieto di cittadinanza automatica per i figli nati negli Stati Uniti da immigrati irregolari e visitatori stranieri, secondo il principio dello ius soli vigente in Italia: una delle misure simbolo del secondo mandato di Trump in materia di immigrazione. Con sei voti favorevoli e tre contrari - tutti dei giudici di orientamento progressista - la Corte ha deciso di rinviare il caso ai tribunali inferiori per valutarne gli effetti concreti. La sentenza non entra nel merito della legittimità costituzionale dell'ordine esecutivo firmato da Trump - al centro delle contestazioni da parte di 22 Stati e numerose organizzazioni per i diritti degli immigrati - ma si limita a circoscrivere l'azione dei giudici che ne avevano sospeso l'applicazione su scala nazionale.
Usa, vittoria di Trump alla Corte Suprema: smacco sullo ius soli per i giudici anti Donald
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha accolto la richiesta del presidente Donald Trump di ridurre la portata dei provvedimenti giudiziari che finora a...










