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27 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:42
Nell’ultimo decennio la ricchezza dell’1% delle persone più facoltose al mondo è aumentata, in termini reali, di oltre 33.900 miliardi di dollari. Una somma 22 volte superiore alle risorse necessarie per porre fine alla povertà. Ridistribuendo solo una parte della cifra, infatti, si potrebbe riportare sopra gli 8,30 dollari al giorno la parte della popolazione mondiale che vive oggi sotto la soglia di povertà. A rivelarlo è uno studio di Oxfam , pubblicato in occasione della Conferenza internazionale sul finanziamento per lo Sviluppo che si svolgerà a Siviglia dal 30 giugno e vedrà la partecipazione di oltre 190 Paesi.
L’analisi mostra che i governi delle economie avanzate stanno mettendo in campo i tagli più cospicui agli aiuti pubblici allo sviluppo dagli anni Sessanta. I Paesi del G7, i cui stanziamenti costituiscono i tre quarti degli aiuti globali, prevedono per il 2026 un taglio del 24% rispetto al 2024. L’amministrazione Trump a marzo di quest’anno ha tagliato il 92% dei fondi destinati all’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAid) causando enormi problemi ai Paesi che godevano dei programmi americani di sviluppo: ben 31 Stati – la maggior parte in Asia, Oceania e Africa subsahariana – dipendono dagli Stati Uniti per almeno il 25% del totale degli aiuti esteri che ricevono, alcuni superano il 50%.







