Nel polo di ingegneria dell'università degli studi di Napoli Federico II, a San Giovanni a Teduccio, è stato inaugurato il nuovo sistema di calcolo ad alte prestazioni Megaride, nato da un'iniziativa dell'agenzia nazionale per la cybersicurezza e del ministero dell'università e della ricerca, con il supporto di icsc - centro nazionale di ricerca in hpc, big data and quantum computing e consiglio nazionale delle ricerche e cineca, che ospita e gestisce il data center all'interno della propria sede di Napoli.

Obiettivo di Megaride è supportare e promuovere la ricerca scientifica, sia in ambito accademico che industriale, e la cybersicurezza del paese attraverso lo sviluppo di soluzioni avanzate basate sull'intelligenza artificiale.

L'evento si è aperto con un simbolico taglio del nastro alla presenza della ministra dell'università e della ricerca Bernini, del direttore generale della comunicazione, reti, contenuti e tecnologie della commissione europea Viola, del direttore generale dell'agenzia per la cybersicurezza nazionale Frattasi e del sindaco Manfredi, con la proiezione di un videomessaggio del sottosegretario alla presidenza del consiglio Mantovano.

Caratterizzato da una elevata efficienza energetica e da un sistema hpc alimentato da 28mila processori (central processing unit, cpu) e 340 acceleratori (graphics processing unit, gpu), megaride sarà interconnesso e opererà congiuntamente con leonardo - uno dei dieci supercalcolatori più potenti al mondo -, garantendo prestazioni ottimizzate per lo sviluppo di strumenti di intelligenza artificiale e machine learning. Tra questi, di particolare rilevanza per le finalità del progetto sono i metodi avanzati per la salvaguardia della cybersicurezza nazionale ed europea.