Ferrari colpisce ancora: nel tempio della velocità che è la 24 Ore di Spa-Francorchamps lancia la nuova 296 GT3 Evo, tutta dedicata ai clienti sportivi, coccolati come mai nella storia della Casa di Maranello. Basti dire che solo tre anni fa, la 296 GT3 si affacciava al mondo delle competizioni GT con la timidezza di chi sa di avere un cognome pesante da portare.

Palmares da record

Eppure, in poco tempo, ha scritto un curriculum che farebbe arrossire molti veterani: cinque titoli, 140 vittorie, 405 podi, 56 pole position in 343 gare. Numeri da trionfo (assoluto) che invece raccontano di curve affrontate al limite, di sorpassi al cardiopalma, di notti interminabili al Nürburgring o a Daytona, dove la fatica si mescola all’adrenalina e il cronometro diventa un tiranno benevolo. Così la 296 GT3 in breve tempo è diventata un metro di paragone, un termine di confronto per chiunque voglia misurarsi nel mondo delle corse GT.

Un’evoluzione paziente

E ora, eccola, l’Evo. Non una rivoluzione, perché a Maranello non si butta via ciò che funziona, ma un’evoluzione paziente, quasi maniacale, come un artigiano che lima il suo capolavoro fino a renderlo perfetto. La 296 GT3 Evo è infatti il frutto di un ascolto attento: quello dei clienti, dei piloti, degli ingegneri, ma soprattutto della pista, che è la vera maestra di ogni auto da corsa.