L'Inter balza al primo posto del suo girone nel Mondiale per Club e agli ottavi affronta il Fluminense dopo un inizio incerto.
La trasferta americana finalmente riserva sorprese gradite per i nerazzurri che sembravano non riuscire a svoltare dopo i dolori di Monaco e premia la 'linea verde', talento e gioventù. A firmare la prima vittoria contro i giapponesi dell'Hurawa era stato Valentin Carboni, appena vent'anni, capace di ribaltare una partita inizialmente compromessa e di segnare il gol della vittoria al 92'.
Contro l'ostico River Plate battuto dall'Inter per 2-0, è Pio Esposito il protagonista assoluto. Diciannove anni, di Castellammare di Stabia, dimostra maturità e senso del gol, freddezza e determinazione. Per gli Esposito, il calcio è un affare di famiglia. Nella squadra nerazzurra c'è anche il fratello Sebastiano, mentre il terzo Salvatore, il più 'anziano' è centrocampista allo Spezia. Figli d'arte, anche il papà Agostino è stato calciatore prima, allenatore dopo, i tre Esposito sono cresciuti nel settore giovanile dell'Inter. Insieme a Valentin Carboni, la nidiata nerazzurra segna un ponte tra il passato del tecnico alle giovanili nerazzurri, il presente e forse il futuro. La società - che sta impostando il mercato - potrebbe rivedere alcune posizioni e tenersi stretti i due gioielli, Carboni e Pio Esposito.














