Che la politica possa essere aspra, a tratti persino dura, è cosa nota a chiunque faccia questo mestiere. Ma quando il dibattito trascende la legittima critica amministrativa per colpire la persona – e in particolare una donna nella sua esperienza di maternità – allora è lecito fermarsi a riflettere.

È quanto accaduto a Lissone, dove, nel corso del Consiglio comunale del 12 giugno scorso, il consigliere del Partito Democratico Elio Talarico ha rivolto parole quantomeno sorprendenti all’indirizzo dell’Assessora Carolina Minotti, assente in aula in quanto neomamma, ma non certo assente dalla sua funzione istituzionale. Secondo Talarico, «l’assenza dell’Assessore Minotti sta diventando un po’ imbarazzante. Non riesco a capire perché, quindi mi astengo dal giudicare la sua assenza, avrà i suoi motivi, però comincia ad essere imbarazzante il fatto che non sia presente da molti mesi».

Ma non si è trattato di una semplice battuta: nel consiglio di mercoledì sera, il consigliere è tornato alla carica, finendo per mettere in imbarazzo più se stesso che altri, come si vede dai video della scena che rimbalzano sui social. Attacchi volutamente ambigui, quelli del consigliere dem, che però si traducono, nei fatti, in un evidente affondo personale. Un affondo tanto più grave perché rivolto a una professionista che, secondo quanto riportano gli addetti ai lavori, il proprio incarico lo ha continuato a svolgere con serietà e dedizione.