BELLUNO - Caldo e umido. E le zecche vanno a nozze. Ecco che l'Ulss 1 Dolomiti punta alla prevenzione. Per le malattie di cui sono portatrici, quindi, meglio vaccinarsi (per la Tbe) o, comunque, usare le precauzioni per non farsi infettare, come l'utilizzo, all'aria aperta, di abiti protettivi (pantaloni lunghi) e spray repellenti. Soprattutto: controllare la pelle, schiena compresa, alla fine di un'uscita su sentieri. Intanto, ieri, il direttore generale, Giuseppe Dal Ben, ha evidenziato l'evoluzione di virosi trasmesse da vettori. In base alle segnalazioni in questi primi mesi (dati relativi al periodo 1° gennaio- 18 giugno) si sono registrati già 11 casi di morbo di Lyme e 1 di Tbe (encefalite da zecca). Più altri 2 indicati come "altra malattia da zecca, positività Tbe senza quadro clinico di encefalite".
Il ciclo vaccinale contro l'encefalite da zecca è gratuito, dal 2019, per i residenti in provincia. Già il 15-20% della popolazione bellunese è coperto. Il richiamo va fatto ogni tre anni dopo la terza dose, poi ogni cinque anni. Per i bambini (1-15 anni) il primo richiamo è dopo tre anni, poi ogni cinque. Per chi ha più di 60 anni, ogni tre anni. C'è ampia disponibilità di posti in tutte le sedi vaccinali della provincia (per informazioni e prenotazioni sul sito:www.aulss1.veneto.it). Fare attenzione ai sintomi della Tbe: cefalea, senso di affaticamento, malessere, dolori muscolari e articolari. In una seconda fase vi è interessamento neurologico, con febbre alta, fino a meningite, encefalite, mielite, paralisi flaccida acuta.






