«L’umanità oggi ha bisogno di più sicurezza ma anche di molta più diplomazia. E quindi di più speranza». È il nuovo mantra del premier spagnolo, Pedro Sánchez, l’ormai attempato alfiere della sinistra globale, l’unico leader europeo che tiene testa alla furia di Donald Trump e alla sua chiamata alle armi e, per la prima volta, parla di «genocidio a Gaza», chiedendo all’Ue di sospendere l’accordo di associazione con Israele. E in serata Madrid convoca l’incaricato d’affari dell’ambasciata israeliana che aveva attaccato il premier.
Le «sette vite» di Pedro Sánchez, alfiere della sinistra anti riarmo
Nuovo posizionamento anche su Gaza: «Genocidio». E convoca l’incaricato d’affari di Israele







