Ma che ci fa Carlo Calenda a sinistra? Se lo chiedono molti, polemicamente, nel campo progressista. Ma inizia a chiederselo anche qualcuno tra i conservatori. La questione non è solo personale, relativa al leader di Azione, ma importante anche dal punto di vista strategico perché potrebbe condizionare la formazione (e i voti) di un centro. Come in una bilancia, da che parte penderà quel eventuale "piatto moderato" determinerà l'esito delle future elezioni.
"Tra quelli all’opposizione, Calenda appare come l’unico politico serio, coerente e impegnato nel merito delle questioni. Al di là del colore del governo". Parole importanti spese da Italo Bocchino, direttore editoriale del Secolo d'Italia ex parlamentare di Alleanza Nazionale, Pdl e FdI, dalle pagine del Foglio. "Si è presentato con un programma e lo porta avanti con determinazione - sottolinea uno degli opinionisti più corteggiati in tv in quanto conoscitore della "visione meloniana" -. Su alcuni temi sta con chi sostiene le sue stesse tesi".
OTTO E MEZZO, ITALO BOCCHINO GELA LO STUDIO: "COSA C'È DI SBAGLIATO?"
Niente di nuovo. Come al solito, a Otto e mezzo da Lilli Gruber, il giornalista di turno si trova a disquisire con un pl...






