"Un successo schiacciante", "danni estremamente severi", "nessuna pressione politica": con queste parole, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth e il Capo di Stato Maggiore Generale Dan Caine hanno respinto con fermezza le critiche e i dubbi emersi nelle ultime ore sull'effettiva efficacia dell'attacco condotto contro i siti nucleari dell'Iran. Lo hanno fatto davanti ai giornalisti, in una conferenza stampa tesa e affollata al Pentagono, dove la comunicazione militare si è trasformata in una risposta politica alle accuse di fuga di notizie e disinformazione. "L'obiettivo era chiaro: degradare in modo significativo le capacità nucleari iraniane. E l'abbiamo fatto", ha dichiarato Hegseth, aggiungendo che l'operazione — denominata Operation Midnight Hammer — ha colpito in profondità gli impianti di Fordow, Natanz e Isfahan. Il Pentagono ha diffuso anche le prime immagini ufficiali dell'attacco, che mostrano l'impatto delle bombe bunker-buster da 30.000 libbre su Fordow. Le esplosioni, ha riferito un pilota, erano "più luminose del giorno".
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