Non solo Bezos e Sanchez: neanche un mese fa Venezia ospitava un altro matrimonio altrettanto importante per investimento economico e impegno organizzativo, ma non se ne è parlato perché la coppia, tedesca, era decisamente meno glamour. Fabrizio D’Oria, direttore di Vela, la società del Comune dedicata a promozione, organizzazione, realizzazione e gestione di manifestazioni ed eventi con finalità culturali di attrazione turistica o ricreative - non si scompone più di tanto per le nozze di mr. Amazon: «Siamo abituati a gestire i principali eventi tradizionali cittadini come Carnevale, Regata Storica, Festa del Redentore, e manifestazioni come il Salone Nautico. Un matrimonio è solo un matrimonio».
Anche questo, che pure punta al massimo: «Affittare una location all’Arsenale di Venezia (gli spazi sono quelli a Nord, di fronte a quelli della Biennale, ndr) costa un minimo di 30mila euro per una “tesa”, cioè il minimo spazio prevedibile, sui 600/700 metri quadri. Qui la locazione ne vale 200mila, ma l’indotto sul territorio è cinque volte superiore: prima dell’evento c’è la fase di allestimento, iniziata sabato scorso, e dopo le nozze ci sarà il disallestimento, per ulteriori tre giorni circa. Al lavoro noleggiatori di scene, trasportatori, montatori, catering e altro ancora».













