Aumenta il traffico a Venezia, con i primi arrivi degli ospiti vip di Jeff Bezos e consorte, per quelle che potrebbero passare alla storia come le nozze di sfarzose in laguna.
Che pure, la laguna di Venezia, di matrimoni a cinque stelle ne ha già visti, il più recente quello tra George Clooney e Amal Alamuddin, nel settembre 2014, che però fu tutt'altro che blindato. Per questa tre giorni di feste dei coniugi Bezos, la parola d'ordine è invece "privacy", declinata nelle sotto-categorie, riserbo assoluto, no comment.
I mega-yacht e i jet privati che oggi affollavano le piste dell'aeroporto di Venezia, come fossero il circuito di Montecarlo, non passano però inosservati. Così, a 48 ore all'inizio delle danze, sono iniziati ufficialmente i primi arrivi di miliardari e star hollywoodiane pronti a tuffarsi nella coreografia che Mister Amazon e Lauren Sanchez stanno apparecchiando per loro nell'ex Serenissima. Location come la Fondazione Cini, nell'isola di San Giorgio, dove venerdì 27 giugno i due sposi dovrebbero scambiarsi gli anelli, e dove si sta allestendo un pontone galleggiante che potrebbe fare da pista da ballo. Forse, si vocifera tra i reporter, l'unico momento per una foto-opportunity a favore di flash. Serata che dovrebbe vedere anche uno spettacolo di fuochi d'artificio. Intanto veneziani e turisti hanno potuto avvistare oggi i primi super-yacht: all'ormeggio in Punta della Dogana, davanti al bacino San Marco, è comparso 'l'Arience', un 60 metri (valore 70 milioni di dollari) di Bill Miller, gestore di fondi, filantropo, tra i primi finanziatori di Amazon. Mentre l'Arience buttava le ancore, poco più in la', nella stazione della Marittima, attraccava un colosso dei mari di 122 metri, il 'Kisnet', di proprietà del miliardario americano Shahid Khan, di origini pakistane, proprietario del Fulham, in Premier Leauge, e dei Jacksonville Jaguars, formazione professionistica della Nfl statunitense: linea affilata, con la figura di prua che ricorda un giaguaro,












