La notizia ha fatto il giro del web: a meno di due settimane dall’inizio degli Europei femminili di calcio, la Svizzera padrona di casa ha perso 7-1 contro la squadra maschile del Lucerna Under 15. Secondo quanto trapelato, il match (giocato a porte chiuse) avrebbe dovuto restare segreto, ma alcuni contenuti postati sui social da uno dei giovanissimi avversari delle elvetiche avrebbero poi reso nota la batosta. Apriti cielo, in Italia e non solo. Un assist perfetto – a proposito di pallone – per quanti non vedevano l’ora di denigrare il calcio femminile. «Piuttosto che vedere una partita di calcio femminile preferisco una corsa tra lumache», «Ennesima dimostrazione che il calcio femminile è di livello bassissimo», «Ci sono Nazionali e squadre femminili molto forti in ben altri sport ed è un piacere vederle e tifarle, perché rompere le scatole al calcio?», «Lasciate perdere che fate più bella figura», «Il calcio femminile è un hobby, non uno sport», «Si sa che in alcuni sport le donne non possono competere con gli uomini»: questo il tono dei commenti di molti nostri connazionali su Instagram e Facebook. Considerazioni tanto diffuse quanto accomunate da un presupposto in fondo opinabile: quello di voler per forza vedere il calcio femminile attraverso le lenti di quello maschile, rendendo così ineludibile il paragone tra i due.
Calcio femminile, perché il 7-1 subito dalla Svizzera contro i giovani del Lucerna non toglie nulla al valore della disciplina
Inutile avventurarsi in improbabili parallelismi: meglio apprezzare il livello raggiunto da ogni giocatrice in relazione alle sue specifiche potenzialità











