"Nessun film fantasma potrà più approfittare delle risorse pubbliche.
Basta sprechi e truffe: i soldi dei contribuenti andranno solo a chi fa davvero cinema" è uno dei passaggi dell'intervento del ministro della cultura Alessandro Giuli in risposta al Question Time oggi al Senato. "Siamo convinti che - ha aggiunto - l'investimento pubblico in questo settore sia altamente strategico per l'identità culturale italiana e dunque riteniamo necessario che le risorse disponibili siano erogate in modo trasparente, con verifiche sempre più efficienti e capaci, anche premiando un comportamento sempre più virtuoso degli operatori del settore".
Le agevolazioni previste dalla legge 220/2016 a sostegno del settore cinematografico e audiovisivo e, in particolare, il credito d'imposta, hanno contribuito nel corso degli anni alla crescita dell'intero mercato in termini culturali, economici, industriali e occupazionali. Ne è convinto il ministro della Cultura Alessandro Giuli che sul tema è intervenuto oggi al Senato per un Question Time sollecitato dai senatori di FdI Marcheschi, Malan, Cosenza, Speranzon, Bucalo, Campione, Fallucchi. Ma una razionalizzazione dei criteri di attribuzione delle risorse e degli incentivi, per eliminare distorsioni plateali che si sono verificate in passato, causando un utilizzo improprio delle risorse si è reso necessario.








