"Ameno che l'Ue non faccia qualcosa di concreto oggi o nel giro di due settimane, allora ogni Stato membro, compresa la Slovenia e alcuni Paesi che la pensano come noi, dovrà fare i prossimi passi da solo.

Siamo pronti a farlo non solo per dimostrare solidarietà, ma per fare pressione reale sul governo israeliano".

Lo ha detto il premier sloveno, Robert Golob, arrivando al summit Ue. "Avremmo dovuto fare di più in passato ma non è mai troppo tardi".

"Significa che oggi apriremo la discussione sull'articolo 2", ha proseguito Golob. "Ho già ricevuto informazioni dall'Alta rappresentante Kallas che c'è una violazione dell'articolo 2 sui diritti umani a Gaza. Purtroppo, alcuni Stati membri, importanti Stati membri, hanno deciso di dare priorità ai propri interessi e non ai diritti umani del popolo palestinese", ha aggiunto il premier sloveno.

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