«L’aggressione fisica sul luogo di lavoro comporta il licenziamento». Quello che filtra dalla Regione Lazio è che sul caso Tor Vergata, ovvero gli insulti e il pugno in sala operatoria da parte del professor Giuseppe Sica nei confronti della sua assistente Marzia Franceschilli, lo scorso 6 giugno, sarà seguita la linea dura. Una volta chiusa l’indagine interna disposta dal policlinico di Tor Vergata, oggi gli emissari del governatore del Lazio Francesco Rocca, ancora furibondo per l’episodio, passeranno a ritirare la documentazione acquisita negli audit interni dalla commissione di garanzia dell’ospedale (nella quale c’è un membro nominato dalla Regione): tutti confermano di aver visto il professore sferrare un pugno alla nuca della sua assistente e la circostanza porterebbe per legge al licenziamento per giusta causa di Sica, ordinario di chirurgia mini-invasiva. Dopodiché, lunedì, sarà il Nucleo ispettivo regionale a compiere le proprie indagini per arrivare ad una decisione finale.