L’aggressione è avvenuta. La giovane chirurga Marzia Franceschilli è stata colpita con uno schiaffo durante un’operazione, dopo essere stata sommersa da una raffica di insulti. L’aggressore è il primario Giuseppe Sica, 60 anni, direttore dell’Unità di chirurgia mininvasiva del policlinico Tor Vergata.
I fatti, già gravissimi, sono stati confermati da un audit interno dell’ospedale: i sanitari presenti in sala hanno fornito una ricostruzione univoca e dettagliata dell’accaduto. A inchiodare il primario non ci sono soltanto le testimonianze, ma anche un video circolato nei giorni scorsi che documenta chiaramente quanto successo. Immagini che hanno fatto il giro dei media, generando indignazione a ogni livello. Al punto che lo stesso presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, è intervenuto con parole nette: «Questo chirurgo che ha pronunciato certe frasi e picchiato la sua assistente non deve più entrare in sala operatoria né entrare in contatto con gli studenti».
Mercoledì si riunirà la commissione disciplinare dell’ospedale. Spetterà a quest’organo decidere che tipo di sanzione infliggere al professionista. Dei sei presenti in sala, quattro — esclusi il primario e la collega aggredita — hanno fornito una versione coerente e sovrapponibile, smentendo nei fatti ogni tentativo di attenuazione o ridimensionamento. E mentre il caso scuote l’intera comunità ospedaliera, all’interno del policlinico non sono mancate reazioni indignate nei confronti della versione “riveduta” offerta da Sica a diversi organi di stampa: una narrazione auto-assolutoria, in cui il chirurgo chiede scusa alla giovane collega ma si dipinge come un professionista rigoroso, costretto a operare in un contesto non sempre all’altezza, e in cui le esplosioni d’ira sarebbero giustificate dall’altissima tensione che si vive in sala operatoria. «In sala si combatte per la vita. E io voglio vincere, sempre. Ci sono luoghi, come la sala operatoria, in cui non si può permettere né leggerezza né approssimazione», ha dichiarato il primario. Ma questa retorica dell’eccellenza ha fatto storcere il naso a molti.












