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La leader del Pse minaccia: "Siamo pronti a lasciare la maggioranza". Schlein: "I nostri voti non sono scontati, la Commissione cambi rotta"

I socialisti europei all'attacco di Ursula von der Leyen. L'innesco è l'intenzione di ritirare la direttiva sul Green Claims: una "retromarcia inaccettabile" per i progressisti. Il passo indietro sul greenwashing, che è invece caldeggiato dal centrodestra, non è ancora ufficiale. Ma l'ipotesi di non procedere con la direttiva è sul tavolo (ed è condivisa). Nello specifico, Bruxelles non vuole avallare un emendamento in grado di danneggiare le piccole imprese. Per i progressisti, però, è una questione di principio.

Ieri, durante un summit tra la presidente della Commissione europea, la portavoce dei Socialisti e democratici Iratxe Garcia Perez ha presentato alla leader dell'Ue un vero e proprio ultimatum. Garcia Perez chiede una "immediata dimostrazione di fiducia". E la leader Pd Elly Schlein, che in Europa aderisce allo stesso Gruppo, ha seguito a ruota. Per la segretaria dem, è ora di dire "basta" alla "politica dei due forni" della Commissione Ue, che dovrebbe cambiare rotta. L'accusa diretta alla von der Leyen, in soldoni, è di essere troppo vicina alle istanze del Ppe e a quelle dell'Ecr e troppo distante da quelle dei Socialisti.