GERUSALEMME - Da quello che diventerà il grattacielo più alto di Tel Aviv il presidente americano potrebbe guardare verso il basso, verso le casette dai tetti rossi costruite dai «templari» tedeschi e adesso trasformate in centro divertimenti, tra ristoranti e negozi. O almeno il suo cognome, che già designa nel mondo altre torri di vetro e acciaio. La scritta Trump sarebbe visibile da lontano, di sicuro dal cubo bianco della Kirya, il Pentagono israeliano, dove Benjamin Netanyahu incontra lo stato maggiore e il ministro della Difesa.