VENEZIA - È la loro stagione: musica a palla, alta velocità, feste. Sabato, la polizia locale ha fatto partire una retata anti barchini abusivi: l’attività si è concentrata in particolare sull’uso dei piccoli motoscafi nelle zone a traffico intenso e nei punti più frequentati della movida notturna. I controlli si sono concentrati in diverse aree sensibili, tra cui il Lido, l’isola della Certosa e quella di Sant’Erasmo. Durante il servizio, un giovane di vent’anni è stato fermato dopo aver invertito la rotta alla vista delle forze dell’ordine e aver proseguito la navigazione in una zona di secca. L’intervento ha permesso di contestargli violazioni per eccesso di velocità e per navigazione in area vietata.

In un secondo episodio, un ragazzo di 13 anni è stato sorpreso alla guida di una “patana” nel bacino di San Marco. Il motore dell’imbarcazione era stato manomesso per aumentare la potenza da 40 a 70 cavalli, superando i limiti consentiti per la guida senza patente. Il minore è stato sanzionato per guida senza patente e per la modifica non autorizzata del motore. I genitori, ritenuti responsabili delle violazioni, hanno riportato il motore alle condizioni originali, evitando così il sequestro del mezzo. In serata, i controlli si sono concentrati nelle aree della cosiddetta movida, in particolare all’Erbaria e nel Rio di San Felice. In quest’ultimo canale, diciassette giovani sono stati sanzionati per aver lasciato le imbarcazioni ormeggiate e incustodite o legate a ringhiere pubbliche. Altri due sono stati multati per la mancata esposizione dei contrassegni identificativi, mentre un ragazzo è stato fermato per aver percorso contromano il Rio dei Santi Apostoli. Un ulteriore intervento ha riguardato un cittadino residente a Casale sul Sile, sanzionato per aver navigato nella Ztl acquea del centro storico senza titolo di residenza e con un’imbarcazione di dimensioni superiori ai limiti consentiti. In totale sono state controllate 30 imbarcazioni e sono stati staccati 27 verbali per un totale di circa 6mila euro.