Da ora in poi, per «tenere gli americani dentro e i russi fuori», gli europei pagheranno molto, ma molto di più. E quelli che spenderanno più denaro, saranno proprio i tedeschi, con buona pace di Lord Ismay, il primo segretario generale della Nato, che riassumendo il vero scopo dell’alleanza, li vedeva destinati a essere «tenuti giù». Il vertice atlantico conclusosi ieri all’Aia è stato quello dei superlativi. Mai tanti soldi sono stati promessi, almeno sulla carta, in così breve tempo dai leader della Nato, che si sono impegnati a stanziare il 5% del loro Pil per la difesa e la sicurezza, di cui almeno il 3,5% per le spese militari e l’1,5% per le infrastrutture, al più tardi entro il 2035.