Perché Jannik Sinner è caduto in finale contro Carlos Alcaraz al Roland Garros? Perché ha pagato l’eccessiva emotività nei momenti chiave dell’incontro, nonostante fosse a un passo dal trionfo, con tre match point a disposizione sul 5-3 nel terzo set. Parola di Toni Nadal, zio di Rafa, che a La Gazzetta dello Sport ha condiviso una riflessione lucida e diretta sul recente confronto tra i due tennisti destinati a condividere il futuro del tennis, pronti alla battaglia anche in vista del torneo di Wimbledon.
Secondo Toni Nadal, Sinner ha pagato l’eccessiva emotività nei momenti chiave dell’incontro, nonostante fosse a un passo dal trionfo, con tre match point a disposizione sul 5-3. “Gli è mancata un po’ di calma — ha spiegato —. In quei momenti il suo team avrebbe dovuto insistere maggiormente nel tranquillizzarlo”. La pressione, soprattutto su una superficie come la terra battuta, dove il servizio incide meno, può fare la differenza, e nel caso dell’italiano ha impedito di chiudere un match fondamentale. “Credo che Carlos sia leggermente superiore mentalmente nei momenti cruciali — ha aggiunto Toni Nadal —. Jannik è eccezionale nel tenere un ritmo altissimo senza errori, ma quando conta davvero, Alcaraz ha una marcia in più”.






