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Ultimo aggiornamento: 18:25

Dal classico dito, si sono presi tutti il braccio. Sono entrati nello sport, esprimendo il ministro di riferimento (Andrea Abodi è stato voluto dalla premier Giorgia Meloni e da Fratelli d’Italia), cominciando a piazzare i loro uomini a Sport e Salute e in ogni poltrona che si liberava. Adesso rivendicano un pezzo del torneo più prestigioso del Paese, le Atp Finals di Torino.

L’occupazione dello sport italiano – se non proprio fascista come già la definisce qualcuno, sicuramente meloniana – ha toccato il suo apice, almeno per il momento, nell’ultimo decreto approvato in consiglio dei ministri, che toglie la titolarità esclusiva dell’evento alla Federazione Tennis per condividerla con la politica. La norma è nero su bianco e l’abbiamo già raccontata sul Fatto: prevede la creazione dall’oggi al domani di un nuovo Comitato organizzatore pubblico, per una manifestazione privata, con tutti dentro, Ministeri, Comune, Regione, e poi ovviamente Sport e Salute, il classico carrozzone in cui sguazza la politica. La Federazione, che fin qui aveva fatto tutto da sola e pure bene, si ritroverà invece in minoranza, con un solo membro su cinque. Ancor più invasiva la costituzione (che il testo dà come una possibilità, ma è chiaro che l’obiettivo è quello lì), di una “Commissione tecnica di gestione”, che arriverebbe a mettere becco addirittura nei contratti, gli appalti, dove girano i soldi insomma.