O i soldi, o l’autonomia. Con l’approvazione alla Camera del Decreto Sport, la FederTennis di Angelo Binaghi si troverà di fronte ad una scelta: condividere con “Sport e Salute”, cioè la partecipata governativa a guida meloniana, la gestione delle ricchissime Atp Finals di Torino, altrimenti rinunciare a oltre 100 milioni di contributi pubblici che erano stati previsti per la manifestazione.
È questo il compromesso finale trovato dalla maggioranza per l’articolo che riguarda il torneo di fine stagione che coinvolge i migliori tennisti del pianeta e si svolgerà in Italia fino al 2030. La vicenda è nota: con un colpo di mano a sorpresa, il governo ha deciso di occupare politicamente le Finals, forse l’unico grande evento sportivo che funziona in Italia. Un’autentica gallina dalle uova d’oro per la FederTennis, che fin qui l’aveva sempre gestita in totale autonomia e che in futuro invece dovrà farlo insieme allo Stato. Non solo con la creazione di un nuovo Comitato organizzatore a maggioranza istituzionale, ma anche e soprattutto con una Commissione tecnica e di gestione in cui avrà un ruolo centrale la società pubblica Sport e Salute, che fin qui era stata utilizzata solo come semplice fornitore, e invece diventerà di fatto partner dell’evento, mettendo bocca su tutti i contratti e gli appalti, cioè dove girano davvero i soldi.






