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Ultimo aggiornamento: 17:21

C’è anche il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Napoli, Eraldo Turi, tra gli otto indagati per falso in bilancio della Original Marines spa, la società che detiene il popolare marchio di abbigliamento con 600 punti vendita tra l’Italia e all’estero. Per lui come per gli altri indagati, componenti del consiglio d’amministrazione e del collegio sindacale dell’azienda, il Gip di Nola Fortuna Basile ha disposto l’interdizione dall’esercizio dell’attività di impresa per un anno. I pm Gianluigi Apicella e Francesco Maria Vicino contestano anche la indebita percezione di erogazioni pubbliche, l’esercizio abusivo di attività finanziaria e l’utilizzo in dichiarazione di fatture false. Turi ha fatto parte del collegio sindacale di Original Marines a partire dal 5 giugno 2017.

Secondo il giudice le interdizioni sono necessarie per scongiurare la reiterazione dei reati e l’inquinamento probatorio. E per motivare il provvedimento ci va giù duro: “Le modalità concrete dei fatti, ripetuti in modo organizzato e reiterato nel tempo, sono indicative di una capacità criminale sicuramente superiore alla media”, scrive il magistrato nel corpo dell’ordinanza, ritenendo esistente “un conclamato sistema criminale” nel quale sia i componenti del Cda, sia quelli del collegio sindacale “in ragione della loro assoluta dedizione ai desiderata degli amministratori”, se non colpiti da una misura cautelare “potranno agevolmente simulare e dissimulare comportamenti diretti alla acquisizione delle fonte di prova, adoperandosi così nel rimodulare l’assetto organizzativo delle società, cambiando modus operandi e ostacolando la tracciabilità dei prove”.