Non luogo a procedere e proscioglimento. Così si è concluso il procedimento giudiziario scaturito circa un anno fa dal sequestro da ben 38 milioni di euro notificato a otto indagati – tra amministratori, componenti il collegio sindacale e la stessa società Original Marines spa – a cui la Procura di Nola contestava, a vario titolo, diversi reati fiscali tra cui falso in bilancio, indebita percezione di finanziamenti pubblici agevolati, frode fiscale attraverso fatture per operazioni inesistenti e indebita attività finanziaria abusiva. Lo ha deciso il Gup di Nola Raffaele Muzzica, rigettando le tesi accusatorie e prosciogliendo i componenti del Cda Antonio Di Vincenzo, Lorenzo Pera, Giovanni Di Fiandra, Elena Pera e Francesco Di Vincenzo e i componenti del Collegio sindacale, Eraldo Turi, Gianfranco De Rosa e Claudia Ferrante.

Il collegio difensivo si è visto riconoscere dal giudice il non luogo a procedere “perché il fatto non sussiste”, per quattro capi d’accusa mentre è stata ritenuta “inesistente” la quinta contestazione inerente un “illecito amministrativo”. A gennaio il collegio difensivo, che si è avvalso della consulenza tecnica del professore Roberto Tizzano, ha ottenuto dal Tribunale del Riesame la restituzione di 6 milioni di euro sequestrati per l’ipotesi di frode fiscale.