"Sono stato tra le ultime persone a prestare servizio e sulla vendita da parte della proprietà non ci è stato detto nulla. In 15 anni di lavoro una situazione così non mi è mai capitata. È vergognoso". Non ci sta Rodrigo Hernandez, 45 anni, di Settimo Milanese e da due anni chef dell'Hotel Milano Scala. La prestigiosa struttura, in via dell'Orso 7, pieno centro città, ha chiuso all'improvviso lasciando a casa trenta dipendenti, tutti con un contratto regolare che sono stati sospesi o messi in ferie forzate. Ma la curiosità è anche questa: l'hotel nel 2018 ha partecipato al programma "4 Hotel" con Bruno Barbieri aggiudicandosi il titolo di miglior hotel di Milano.

Rodrigo, di nazionalità colombiana, prestava servizio all'interno delle cucine. "Sono qui da due anni e ho un contratto a tempo indeterminato. Venerdì 20 giugno è stato il mio ultimo giorno. Stiamo parlando di una situazione molto anomala e gestita con la totale omertà: le comunicazioni non sono state chiare in quest'ultimo periodo". Hernandez viene a conoscenza della vendita della struttura da parte dell'ex proprietario - Capoberta srl - solo ad aprile ma l'hotel è stato ceduto a novembre scorso: "In due mesi non possono pensare che le persone riescano a trovare un altro lavoro. Questa cosa è indegna. Solo grazie ai sindacati, abbiamo capito le intenzioni della nuova proprietà che intende sospendere i dipendenti ricorrendo al Fondo di integrazione salariale (Fis) ma così si vanno a vincolare i lavoratori mettendoli in una situazione di disagio anche economico".