Ore 11.30, Maranello, auditorium del Centro Stile Ferrari: ecco, emerge adesso, dal riserbo di questi ultimi tre anni, Ferrari Hypersail, la barca che porta il Cavallino sui mari. “E’ una navicella spaziale”, dice John Elkann. Sarà il bolide che inseguirà record e regate (bisogna vedere cosa diranno le autorità che governano la vela internazionale, ma perché no?) con la probabile livrea giallo Modena - un ritorno al passato, pre-rosso della storia del marchio - sotto il comando di Giovanni Soldini
La giornata
I vertici di Ferrari sono seduti in prima fila. Il presidente John Elkann, il Ceo Benedetto Vigna, il Cfo Antonio Picca Piccon e poco più in là, Frédéric Vasseur, team manager della scuderia F1. Ci sono anche gli uomini che stanno sovrintendendo al progetto, il team leader Marco G. Ribigini e Marco Lanzanecchia. E Soldini, ovviamente, che sembra meno teso rispetto ad altre volte. “Siamo arrivati da lontano”, dice lo skipper. “Ma questo è qualcosa di nuovo, siamo partiti da una tavola vuota e la stiamo apparecchiando…”. Il cantiere è segreto, e toscano.
La barca
Come? La barca è un monoscafo “volante”, che può ricordare quelli dell’America’s Cup. “Con la differenza che deve affrontare tutti i mari e non uno specchio acqueo piatto. E’ questa la sfida”. Lunghezza di 30 metri (100 piedi), albero di 40, larga 20 metri nella sua parte più ampia (baglio massimo). Uno scafo con una prua affilata, rialzata sulla superficie acquea, il resto del “corpo” - dalle linee filanti e con uno “scalino” longitudinale - che si allunga come un siluro e che si allarga a poppa, una coperta sgombra di manovre sulla quale si alza una tuga - a coprire la parte abitabile e il pozzetto che sembra disegnata dal vento.











