MARANELLO – Nasce la Ferrari del mare. “Un sogno, sembra una navicella spaziale”. Saluta così John Elkann il progetto “Hypersail” con cui il Cavallino entra in acqua, insieme a Giovanni Soldini.
Elkann presenta la Ferrari della vela: “Sembra un’astronave”
Per Elkann quello inaugurato a Maranello è “un sogno che sta per realizzarsi, è quello che di meglio fa la Ferrari quando si lavora tutti insieme, non come individui ma come collettivo. Portare la Ferrari dalla terra al mare e al cielo è qualcosa di straordinario ed è quello che ci ha spinto avanti e con grande condizione e ha fatto si che stiamo parlando di qualcosa che sta per esistere. Giovanni ci ha sempre riportato con i piedi per terra. Ma con sano realismo Giovanni dovrà essere su questa barca, che è più una navicella spaziale che una barca, non solo prestazionale, ma anche affidabile e bella. Si tratta di un collettivo, quando lavoriamo assieme facciamo cose fantastiche”.
Soldini: “Un’avventura spaziale”
Accanto a Elkann, presente Giovanni Soldini, team principal del progetto Ferrari Hypersail: “Sono super onorato di essere stato coinvolto in questa avventura 'spaziale', stiamo facendo una strada veramente nuova ed è la cosa che più mi entusiasma. La più grande sfida per una barca da regata oceanica? Deve andare lontano, essere affidabile, performante e affrontare tutti i tipi di mare. È una barca molto grande perché più è grande e più le onde sono piccole, così riesce ad affrontare la sua strada. La barca si appoggia su tre punti, sul foil attaccato al bulbo, altra novità, che serve da terza gamba e poi questa barca 'volante' deve anche prodursi la sua energia, ha bisogno di tantissima energia per farla funzionare, perché portarsela a bordo sarebbe troppo pesante. L'idea di farsi l'energia ci aiuta a tenere i pesi entro certi limiti e la performance. C'è poi la complessità dei fenomeni estremi e la variabilità delle condizioni. Vogliamo migliorare la manovrabilità. Attraverso i controlli riusciremo a mantenere la barca molto più stabile”.











