Una vita tra cinema, solitudine scelta e battaglie per i più deboli. È morta a 91 anni Lea Massari, attrice indimenticabile de L’avventura di Antonioni e volto tra i più intensi del cinema europeo. Negli ultimi decenni, lontana dalle scene, si era dedicata al suo amore per cani e gatti e, con passione e sacrificio, alla causa animalista, mettendo sempre più da parte la fama per seguire un ideale.

La svolta: da cacciatrice alla difesa degli animali

Il punto di rottura arrivò con un colpo di fucile. Da giovane, Lea Massari andava a caccia col padre. Sparava bene, lo raccontava senza orgoglio ma con lucidità. Poi, durante le riprese de Le soldatesse di Zurlini in Jugoslavia, qualcosa cambiò per sempre.

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“Mio padre era un cacciatore e anch’io, da giovane, sparavo – sparavo anche bene – ha raccontato Lea Massari in un’intervista – Mentre giravo Le soldatesse, mi venne a trovare mio marito e andammo a caccia con due amici. Insomma, loro avevano preso tre lepri, io niente… A fine giornata ero così frustrata che sentii un fruscio e sparai al volo senza pensare. Era un cucciolo di lepre e mi è morto in braccio: conservo ancora la giacca macchiata di sangue. Da allora ho giurato di smettere con la caccia”.