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25 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 8:18

Chat GPT al servizio dell’esercito statunitense. Open AI, la società madre del chatbot più popolare del mondo, ha chiuso un accordo da duecento milioni con il Pentagono: metterà a disposizione del governo federale la sua intelligenza artificiale – e, forse ancora più rilevante a fini strategici, il suo ricco know-how in materia. Anche se le linee guida dell’azienda, soltanto fino ad un anno fa, vietavano l’uso della sua tecnologia per “scopi militari e bellici”. Ma poi sono state modificate. E tutte le altre tech ne hanno seguito l’esempio: in tempi di guerra, del resto, le norme etiche sono d’intralcio. Così è partita la tendenza ad allentare le regole relative all’impiego militare dell’IA. E, in parallelo, la gara per vincere le commesse milionarie bandite dal Dipartimento della Difesa USA.

Pentagono, regole lasche e intesa con Open AI – La premessa va rintracciata anzitutto nel cambio di paradigma impresso dal governo federale alla gestione di questa rivoluzione industriale. A giugno del 2025 l’amministrazione Trump ha soppresso l’IA Safety Institute, un centro pubblico con funzioni di vigilanza, per garantire che i modelli IA fossero sviluppati e distribuiti in modo sicuro e responsabile. Ora l’organismo si chiama Center for AI Standards and Innovation e il nuovo governo ne ha ridefinito gli obiettivi: dal controllo all’innovazione, dalla “sicurezza in generale” alla sicurezza nazionale.