La religione arma dei leader
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Aurora Maniscalco, originaria di Palermo, aveva solo 24 anni
di Nino FemianiROMALa morte di Aurora Maniscalco, giovane hostess palermitana – avrebbe compiuto 25 anni il prossimo 15 luglio, in occasione della festa di Santa Rosalia –, precipitata dal terzo piano di un appartamento a Vienna nella notte tra sabato 21 e domenica 22 giugno, non viene più rubricata nel brogliaccio delle autorità austriache come un suicidio. Sulla trama di questa vicenda, anche loro vedono ora allungarsi troppe ombre che danno corpo ai sospetti della famiglia della ragazza che ha presentato esposti sia in Austria sia in Italia. Uno dei principali dubbi riguarda la dinamica della caduta. La hostess, che lavorava per la compagnia aerea Lauda Europe Limited (low cost maltese che opera per conto di Ryanair), dormiva col fidanzato, B.E., 27 anni, pure lui originario di Palermo, residente a Vienna, assistente di volo in un’altra compagnia. Secondo la ricostruzione fornita da quest’ultimo, Aurora, dopo una lite tra i due, si sarebbe alzata verso l’una e lanciata volontariamente dal balcone del terzo piano nell’apparthotel in cui viveva, in Universumstrasse, distretto multiculturale Brigittenau, vicino al Danubio.












