La notizia è questa: a Torre del Greco riapre – parzialmente, sia chiaro – una strada chiusa da due anni per il crollo di una palazzina. Due anni. Due anni per rimettere in sesto un’arteria che collega due piazze, Santa Croce e Luigi Palomba, nomi che già da soli evocano un’Italia di santi e martiri. Il sindaco, Luigi Mennella, l’ha annunciato con il tono di chi ha scalato l’Everest: “Riapre domani alle 9!”. E uno si immagina trombe, nastri tricolori, forse pure un prete per benedire l’asfalto.

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Era il 16 luglio 2023 quando un palazzo su corso Umberto ha deciso di arrendersi alla gravità, crollando e portando con sé tre feriti, centinaia di sfollati e la pazienza di un’intera cittadina.

Due anni di attesa

Da allora, la strada è rimasta lì, chiusa, come un’arteria ostruita nel cuore di Torre del Greco. Ora, finalmente, dopo i primi interventi di messa in sicurezza (frase che suona come un eufemismo per “abbiamo fatto il minimo indispensabile”), le auto potranno tornare a passarci. Con calma, però: limite di 20 km/h, senso unico, divieto di transito per autobus e autocarri sopra le 3,5 tonnellate, pedoni a destra o a sinistra a seconda della direzione, segnaletica luminosa di pericolo e una carreggiata larga tre metri scarsi. Insomma, una riapertura che sembra più un atto di fede che un trionfo dell’ingegneria.