L'Inter Miami di Leo Messi e il Paris Saint Germain di Luis Enrique si troveranno di fronte negli ottavi del Mondiale per club, ma più che una partita, per molti dei protagonisti quella di domenica prossima sarà una rimpatriata, non priva di una malcelata voglia di rivalsa.

Il fuoriclasse argentino, che ha scelto l'America dopo un addio contrastato alla squadra francese, sogna di condurre i suoi all'impresa contro i freschi campioni d'Europa, capaci di diventare davvero grandi solo dopo aver rinunciato a lui e agli altri due tenori, Neymar e Mbappè.

Per farlo, Messi potrà contare su un gruppo di maturi top player - Luis Suarez, Sergio Busquets e Jordi Alba - che insieme con l'attuale tecnico dei floridiani, Javier Mascherano, era la spina dorsale del Barcellona che Luis Enrique guidò al triplete nel 2015.

Dall'altra parte, l'allenatore spagnolo metterà in campo una formazione che da Donnarumma a Vitinha e a Kvaratskhelia e a Dembelè - peraltro ancora mai impiegato in Usa, ma dovrebbe esserci domenica - ha imparato a fare la voce grosse anche in campo internazionale.

L'incrocio pieno di suggestioni è frutto della vittoria dei parigini sui Seattle Sounders, un 2-0 frutto delle reti del georgiano e di Hakimi, e del pareggio 2-2 tra Miami e Palmeiras. La squadra di Messi vinceva 2-0 sui brasiliani (reti di Allende e Suarez) che però nel finale hanno sfiorato la rimonta e ottenuto counque un pareggio che è valso loro il primo posto nel girone. Li aspetta un derby bollente col Botafogo, secondo nel gorone del Psg.