Spettacolari avanzamenti per l’elettroencefalogramma, da quando, un secolo fa, questa tecnica di esplorazione cerebrale fu utilizzata per la prima volta.
Il più importante salto in avanti è la registrazione dell’attività elettrica non più dallo scalpo, ma attraverso elettrodi impiantati all’interno del cervello, un intervento effettuato primariamente per lo studio di forme di epilessia potenzialmente trattabili neurochirurgicamente. Ma questa tecnica, definita Stereo Eeg (Seeg), consente di andare oltre nello studio del cervello, come è emerso nel recente workshop internazionale InTRACE 2025, Charting the Intracranial Connections between Clinics and Neurosciences, tenutosi a Parma.






