Nei minuti che precedono l’inizio di una crisi epilettica si verifica un cambiamento chiave nell’attività cerebrale, un potenziale biomarcatore in grado prevederne l’arrivo. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista BMC Medicine, guidato dall’IRCCS Eugenio Medea – Polo di Conegliano (Tv) in collaborazione con l’Università di Western Ontario e il Montreal Neurological Institute. Il lavoro apre la strada a nuovi strumenti per lo sviluppo di strategie preventive e terapeutiche mirate.

L’intero cervello avverte l’attività perturbativa decine di minuti prima della crisi

L'epilessia è caratterizzata da un delicato equilibrio tra inibizione ed eccitabilità neuronale: nei minuti che precedono una crisi, si verifica infatti una iper-eccitabilità in una circoscritta regione cerebrale che porta a scariche elettriche anomale, che a loro volta causano le crisi convulsive. Ma cosa succede negli stessi minuti a tutto il resto del cervello?

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23 Ottobre 2025