Tyrese Haliburton è gà stato operato per la rottura del tendine d'Achille destro subita durante Gara 7 delle finali Nba, persa dai suoi Indiana Pacers contro Oklahoma City e in un post, accompagnato da una foto che lo ritrae a letto in ospedale, si dice colpito e amareggiato per l'infortunio ma non per questo pentito di aver giocato e dato tutto nelle finals nonostante i problemi al polpaccio.

"Lo rifarei ancora e ancora, per lottare per questa città e per i miei fratelli, per avere la possibilità di fare qualcosa di speciale", scrive il giocatore che è stato tra i protagonisti della stagione della sua squadra.

E rivolgendosi ai compagni e ai tifosi, rassicura che combatterà per tornare a disputare le finali con Indiana: "Insieme combatteremo come matti per tornare a questo punto e superare stavolta l'ostacolo".

Il presente è amaro, per Haliburton, che non trova "parole per esprimere tutta la mia delusione. La frustrazione è enorme.

Ho lavorato tutta la vita per arrivare a questo momento e finisce così? Non ha alcun senso", scrive ancora il playmaker, che però guarda anche avanti, citando citando Kobe Bryant, il quale ebbe lo stesso infortunio nel 2013: "Penso che Kobe abbia detto la cosa migliore in questa situazione: 'Nel mondo ci sono problemi molto più grandi di una rottura del tendine d'Achille'.