Più di 78mila addetti.

Una su quattro è guidata da donne.

Hanno un fatturato da 4 miliardi di euro. E il comparto agricolo è quello in cui si concentrano di più anche se il numero più alto di addetti è attivo nei servizi assistenziali. Sono alcune delle caratteristiche delle cooperative pugliesi raccontate da 'Il Sismografo n.26 - La cooperazione in Puglia', lo studio realizzato da Unioncamere Puglia presentato a Bari.

Dal report emerge che la Puglia è quinta tra le regioni italiane per numero di cooperative che hanno una capacità occupazionale media di 8,6 addetti per impresa. Nel settore primario sono attive più di mille coop che impiegano 7.400 addetto. Segue il comparto edile con 4.800 addetti ma è il numero più alto di impiegati è occupato dai servizi di assistenza sociale e sanitaria in cui lavorano più di 21.000 persone. Secondo lo studio, in Puglia ci sono 31 grandi cooperative e 295 di media grandezza mentre l'80% delle cooperative pugliesi è caratterizzato da microimprese.

Significativa è la presenza delle donne nella governance cooperativa: una cooperativa su quattro (2.100 su 9.111) è a guida femminile, con particolare presenza nei servizi sociosanitari e all'infanzia. Le donne detengono il 24% delle cariche esecutive, superando la media del 22% delle aziende pugliesi. "Le cooperative, grazie alla loro natura democratica e inclusiva, continuano a rappresentare un terreno fertile per l'empowerment femminile, offrendo modelli organizzativi flessibili e inclusivi", commenta Luciana Di Bisceglie, presidente di Unioncamere Puglia.