Bologna – Il valore della produzione che raggiunge la cifra di 14,1 miliardi di euro, il patrimonio netto che sale a 3,8 miliardi di euro, l’87% dei lavoratori con contratti a tempo indeterminato. Questi sono alcuni dei dati più rilevanti mostrati durante l’incontro “Sostenere l’intergenerazionalità” organizzato da Legacoop Bologna. Un evento in cui è stato presentato il Report 2025 dell’Agenda cooperativa per lo sviiluppo ecosostenibile e che è stato ospitato dalla Fondazione Barberini. La crescita, la stabilità e la buona performance delle associate a Legacoop Bologna emergono grazie ai fattori ESG (environmental, social e governance), la cui analisi è stata realizzata attraverso la piattaforma globale Sinesgy. A dare soddisfazione è il gradimento della performance in termini di sostenibilità economica, sociale e ambientale.

Fabbri: “Il rating ci premia”

«Tra i risultati più importanti, il 58% delle associate di Legacoop Bologna è collocato nella fascia alta di rating (comprendente le valutazioni “ottimo” e “buono”) rispetto al 21% della media delle imprese italiane. Un dato che per le cooperative bolognesi conferma una crescita costante rispetto al 2022 (33%) e al 2023 (53%)», ha sottolineato Simone Fabbri, responsabile area sostenibilità e relazioni esterne di Legacoop Bologna. «Invece, per quanto riguarda la fascia bassa di rating, cioè le valutazioni “sufficiente” e “basso”, notiamo che nessuna cooperativa è presente, mentre le altre imprese italiane ricoprono il 37%», ha aggiunto Fabbri. A premiare il sistema cooperativo è anche la qualità del lavoro. Stando al report 2025, la forza lavoro si attesta a 45.119 unità di cui l’87% con un contratto a tempo indeterminato. Un dato importante riguarda anche l’occupazione femminile: rispetto a una media regionale del 44,5%, le donne ricoprono il 71% della forza lavoro delle cooperative.