Una nuova vita per Asaad: colpito da un’esplosione di una bomba, un intervento all’avanguardia salva occhio e vista ad uno dei bambini provenienti da Gaza.
La speranza, nonostante tutto
E’ accaduto alla Città della Salute e della Scienza di Torino. Parliamo di un bambino di otto anni che, durante lo scoppio, è stato privato dell’amore della mamma e della sorellina. Come se questo non bastasse, lo scoppio ha determinato l’amputazione della gamba destra, ustioni gravi sul corpo, ma soprattutto la perdita della vista sull’occhio destro. Con questo drammatico fardello pochi giorni fa è arrivato a Torino grazie alla missione “Food for Gaza”, coordinata tra Regione Piemonte e Ministero degli Esteri, insieme ad altri due bimbi, accolti all’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.
Tentativo disperato
Il Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino del Regina Margherita (diretto dalla professoressa Franca Fagioli), che lo ha accolto, ha permesso di intercettare subito la gravissima problematica oculare ed in pochissimo tempo si è deciso di intervenire chirurgicamente per cercare di evitare la perdita completa dell’occhio. La condizione clinica oculare è apparsa subito gravissima. Diverse schegge avevano investito il viso e l’occhio, provocando ferite a tutte le strutture oculari: cornea, iride, cristallino, vitreo e retina con l’ingresso di corpi estranei che erano arrivati anche a colpire la porzione centrale della retina posteriore.







