Sette milioni di morti all’anno legati al consumo di tabacco, e 1.3 milioni da fumo passivo. Cifre ancora apocalittiche che giustificano il termine epidemia utilizzato dall’Organizzazione mondiale della Sanità per presentare i dati del suo decimo report 2025 sul consumo globale di tabacco. Una presentazione in grande stile, nel corso della giornata inaugurale della World Conference on Tobacco Control, la conferenza mondiale sul controllo del tabacco, organizzata a Dublino da The Union (Unione internazionale contro la tubercolosi e le malattie polmonari), con il supporto di Bloomberg Philanthropies che ha annunciato un finanziamento di 20 milioni di dollari per accelerare i progressi in quei paesi in cui la lotta al tabacco è in stallo.
Il direttore generale Oms Tedros Ghebreyesus sul palco a Dublino
L’intervento del direttore Oms
Il direttore generale dell’Oms stessa, Tedros Adhanom Ghebreyesus, riconosce davanti alla platea dei 3200 delegati da tutto il mondo nell’affollata sessione inaugurale che molto è stato fatto. Ma che la strada da percorrere è ancora lunga, e piena dei trabocchetti dell’industria del settore che utilizza ogni arma possibile – dal marketing aggressivo alla seduzione degli aromi nei nuovi prodotti – per arrivare a nuovi consumatori con prodotti meno connotati delle tradizionali sigarette. Prodotti che, non a caso, sono ancora poco regolamentati anche se dietro ogni device – sottolineano in apertura – c’è sempre la stessa vecchia dipendenza.









